Caduta Jakobsen, secondo un noto avvocato “l’azione di Groenewegen richiede un risarcimento economico milionario”

Le immagini della brutta caduta nel finale della prima tappa del Giro di Polonia 2020 sono ancora vivide nelle menti di tutti. Superato lo shock del momento, ora c’è da capire quali saranno le conseguenze per Fabio Jakobsen, per Dylan Groenewegen, che con la sua manovra ha provocato l’accaduto, e per chi ha permesso e realizzato una transennatura evidentemente non efficace. Il quotidiano belga Het Laatste Nieuws ha voluto chiedere al celebre avvocato Walter Van Steenbrugge, difensore in passato anche di Iljo Keisse e Wout van Aert, quali potrebbero essere i risvolti legali della faccenda.

Il primo a minacciare azioni legali è stato Patrick Lefevere, Team Manager della Deceuninick-Quick-Step, che ha accusato Groenewegen addirittura di tentato omidicio: “L’azione di Groenewegen non è un tentativo di omicidio – precisa Van Steenbrugge – ma può essere responsabile di un reato di danni e lesioni poiché non stava correndo semplicemente con i gomiti aperti, che potreva essere giustificato dall’essere in un momento del massimo sforzo, ma guarda mentre apre il gomito consapevolmente verso un altro corridore. Dal mio punto di vista, è un errore molto chiaro“.

La minacciata denuncia di Lefevere probabilmente avrà un seguito più che dal punto di vista penale da quello civile “che determinerà chi è responsabile dei danni e se vi è stata colpa”. L’avvocato non crede che Groenewegen possa essere “condannato a una pena detentiva, ma la sua azione richiede una forte sanzione disciplinare e, sicuramente, un risarcimento economico per danni” che, a suo avviso, “sarà milionario”. Soprattutto perché Jakobsen è un corridore giovane che “a causa di questa caduta potrebbe non correre più per un anno o più, o addirittura non tornare mai più a correre. Le perdite per il corridore e la sua squadra sono enormi“.

Alla responsabilità colposa del corridore, si aggiunge quella esterna degli organizzatori: “Era un finale sicuro? Le transenne sono state posizionate in conformità con i requisiti? Credo che tutto questo possa finire in una responsabilità condivisa. Legalmente, questo diventerà un vero casino“.

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